Frutta
 

 
 

Storia dell'alimentazione

Introduzione

“Non esistono alimenti particolari capaci di migliorare la preparazione e/o la prestazione atletica, ma solo buone o cattive abitudini alimentari che condizionano l’efficienza metabolica e il rendimento fisico ed atletico (S.I.N.U. Società Italiana Nutrizione Umana)”

 

ALIMENTAZIONE: UN PÒ DI STORIA

La storia dell’alimentazione dell’uomo assume un significato concreto solo quando si riferisce all’uomo che apparve, si installò e crebbe negli ultimi 25.000 anni.

 

CARATTERISTICHE GENERALI PER PUNTI

L’uomo primitivo si cibava soltanto di erbe, radici e frutti.

Con la scoperta del fuoco e la trasformazione degli alimenti in pietanze (processo di cottura) e dei frutti in bevande (sidro), si diversificò sostanzialmente l’uomo da tutte le altre specie animali.

Paleolitico (12.000 anni a.C.): l’uomo si ciba prevalentemente di radici, foglie, erbe, carne dei volatili e animali, grasso delle ossa degli animali e uova di tutti gli ovipari.

Miolitico (fino a 6.000-7.000 anni a.C.): fra gli animali utilizzati nell’alimentazione di questo periodo prevale il cavallo.

Mesolitico (10.000-5.000 a.C.): Molluschi, uccelli, mammiferi sono fra gli alimenti di quest’epoca.

Neolitico (5.000-2.500 a.C.):
a) l’uomo comincia a utilizzare il latte a scopo alimentare ed a fabbricare i latticini;
b) vengono incrementate la caccia (cervi, caprioli, cinghiali, bovini selvatici, castoro, volpe, lupo) e la pesca con l’uso di trappole, trabocchetti, arpioni, ami di osso, e reti (pesce persico, anguilla, salmone).

Sumeri: molivano l’orzo in mulini a mano; a tutte le pietanze aggiungevano il sale;  l’olio di sesamo viene utilizzato sia per l’alimentazione, che per l’illuminazione; i datteri venivano coltivati e fermentati insieme ai fichi, ai melograni e alle viti; il miele e lo sciroppo di dattero vengono adoperati per edulcorare; vengono coltivati l’aglio, le cipolle, i porri, le rape, il radicchio, le rafani, i cetrioli, i papaveri, la cicoria e il ricino; l’Orzo, il Miglio, ed il Grano venivano mangiati come granelli o focacce.

Nel 3000 a.C. è stata preparata la birra, che veniva compresa nel compenso dei lavoratori.

Gli Egiziani usano 30 qualità di pane.

In Siria ha origine l’olivo (Olea europea); i siriani usano il latte.

I Greci si distinguono per l’utilizzo e la preparazione delle pietanze.

I Romani utilizzano l’esperienza agricola e di allevamento dei Greci e delle altre popolazioni mediterranee, esportando in Gallia, Spagna ed Africa i loro prodotti (soprattutto l’olio di oliva ed il vino).

Gli Arabi, che conquistano Damasco, il Sud della Palestina, Gerusalemme, Alessandria, Egitto e Libia, conoscono i prodotti agricoli delle terre conquistate e li diffondono anche negli altri paesi: nell’Eufrate inferiore scoprono la canna da zucchero (esportata in Spagna nel 712), l’arancio e il limone; in Irak il miglio, il riso, l’olivo, il sesamo, i datteri, l’uva, le nocciole, le mandorle ed il pistacchio.

La scoperta dell’America (1492) permette di introdurre in Europa l’ananas, il cacao, il mais, il tabacco, il the, la vaniglia, e molto più tardi, anche le patate ed il pomodoro.

CON LO SVILUPPO DELLA BIOCHIMICA SI SEGNA LO SVILUPPO DELLA CONOSCENZA CHIMICA E FUNZIONALE DEGLI ALIMENTI.

 

 

 

 
 
 
   

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