Frutta
 

 
 

Metabolismo energetico

Due principali macronutrienti forniscono le fonti di energia per il metabolismo energetico nel lavoro muscolare:

  • glicogeno epatico e muscolare,

  • trigliceridi del tessuto adiposo e del muscolo.

In misura minore, anche gli aminoacidi presenti nel muscolo scheletrico donano i loro scheletri di carbonio per aiutare il metabolismo energetico. I principali fattori che determinano il tipo di substrato utilizzato dai muscoli durante l’esercizio stesso sono:

  • la durata,

  • il tipo di esercizio,

  • l’intensità,

  • il grado di allenamento del soggetto,

  • lo stato nutrizionale dell’atleta

  • lo stato di salute

 

Stima del contributo percentuale dei differenti carburanti metabolici
alla sintesi di ATP in diverse gare di corsa

Tipo di gara

Creatinfosfato

Anaerobico

Aerobico

Glucosio ematico
(Glicogeno epatico)

Trigliceridi
(Acidi grassi)

100 m

50,0

50,0

 

 

 

200 m

25,0

65,0

10,0

 

 

400 m

12,5

62,5

25,0

 

 

800 m

6,0

50,0

44,0

 

 

1500 m

a

25,0

75,0

 

 

5000 m

a

12,5

87,5

 

 

10000 m

a

3,0

97,0

 

 

maratona

 

 

75,0

5

20

ultra maratona

 

 

35,0

5

60 (80 km)

24 h di gara

 

 

10,0

2

88

Partita di calcio

10,0

70,0

20,0

 

 

Da Newsholnte. EA., et ai.: "Physical and mental fatigue.° Brit. Med. H«tt., 48:477, 1992.

 

Contributo percentuale metabolismo del energetico fornito dai carboidrati, grassi e proteine

Substrati energetici

A riposo
%

Esercizio leggero %

Sprint ad alta intensità
%

Esercizi di resi-stenza ad alta intensità
%

Proteine

2-5

2-5

            2

5-8

Glucosio+glicogeno

35

40

          95

70

Lipidi

60

55

            3

15

La captazione muscolare del glucosio ematico circolante incrementa in maniera marcata durante le fasi iniziali dell'esercizio, e continua a crescere man mano che l'esercizio prosegue. Superata la soglia dei 40 minuti di esercizio, la captazione di glucosio aumenta tra 7 e 20 volte rispetto a quella presente in condizioni di riposo, dipendendo dall'intensità dell'esercizio. L'intensità dell'esercizio viene espressa come percentuale della captazione massimale di ossigeno individuale (VO2max). Ne consegue che:

  • nell'esercizio a bassa intensità (25%- 30% di V02max) l'energia è fornita soprattutto dal metabolismo lipidico (se l'attività fisica è di bassa intensità, ma di breve durata, lipidi e carboidrati contribuiscono in ugual misura alla richiesta energetica; se l'attività fisica è di bassa intensità, ma si protrae per almeno un'ora vi è depauperamento delle riserve di glicogeno e maggiore utilizzazione di lipidi che arrivano a coprire 80% della richiesta energetica.

  • Nell'attività fisica di media o moderata intensità (50% - 60% V02max) si riduce il ruolo degli acidi grassi plasmatici e aumenta l'energia derivante dalla ossidazione dei trigliceridi muscolari fino a pareggiare il conto tra queste 2 fonti.

  • Nell’attività fisica di elevata intensità (75-90% del V02max) il 30% della richiesta energetica è coperta dal glucosio plasmatico, mentre il resto per la maggior parte dalle scorte di glicogeno muscolare.

 

 

 

 
 
 
   

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