Frutta
 

 
 

Dieta e tumori

È stato scientificamente provato che il soprappeso e l’obesità possono essere causa di tumori e che un'alimentazione ricca di grassi saturi e povera di vegetali predispone l’insorgenza di neoplasie, soprattutto del colon e della prostata.
Riassumendo gli esiti di migliaia di osservazioni scientifiche pubblicate negli ultimi 40 anni, è possibile affermare che circa il 35% dei tumori potrebbe essere evitato nelle popolazioni del mondo occidentale se l’apporto calorico alimentare e le qualità dei cibi consumati non subisce un radicale cambiamento.
Purtroppo, in questi ultimi decenni ci siamo abituati a mangiare delle vere e proprie bombe caloriche, costituite da cibi ricchi di grassi in gran parte provenienti del mondo animale ed abbiamo disdegnato quegli alimenti, in gran parte appartenenti al mondo vegetale, caloricamente poco rappresentativi ma ricchi di fibre, vitamine e minerali, tutte sostanze necessarie per il nostro organismo che non sono disponibili in altri cibi. Quindi, da più parti, gli scienziati della nutrizione esortano le popolazioni occidentali a voltare pagina o meglio a cambiare menu ed entrare nella logica di un’alimentazione tipica degli antichi Paesi mediterranei svolgendo contemporaneamente un’attività fisica giornaliera, retaggio anch’essa delle popolazioni antiche che per vivere impegnavano maggiormente i muscoli che non la mente.

Quali sono i consigli della CRI per la prevenzione dei tumori?

  1. Mangiare meno riducendo le porzioni ed evitando gli spuntini ipercalorici tra un pasto e l’altro, che potrebbero essere sostituiti da frutta fresca.

  2. Muoversi di più, come camminare un’ora al giorno o praticare uno sport.

  3. Consumare frutta, verdura e legumi.

  4. Limitare il consumo di altri cibi, come le carni rosse, i formaggi, le uova, facendo salvo il pesce, specie se azzurro e di piccola taglia.

  5. Evitare alcune bibite contenenti solo dolcificanti e nessun nutriente.

  6. Occhio alle calorie, tenendo presente che si diventa obesi quando si assumono più calorie di quelle che si consumano con l’attività fisica.

 7) Alla larga dai Junk Food “Cibo spazzatura”. Sono gli alimenti ricchi di grassi, sale, zuccheri, conservanti, coloranti. Questi cibi sono spesso consumati negli intervalli tra i pasti ed il loro contenuto energetico non viene considerato ai fini del bilancio calorico giornaliero. Meglio consumare un po’ di frutta!

 

I problemi di tutti i giorni

Carne rossa sì o carne rossa no?

Molti scienziati hanno sostenuto che la carne rossa può predisporre al cancro. Dopo anni di studi essi non sono ancora sicuri se il fattore causale sia il grasso o altre sostanze presenti in tale alimento. In realtà la carne rossa e cibi simili contengono grandi quantità di grassi saturi, poichè nel rumine del bovino tutti gli acidi grassi insaturi, presenti nelle erbe, sono saturati ad opera di un enzima batterico. Quindi, il mondo scientifico, dopo decenni di studi, sostiene che mangiare carne rossa probabilmente aumenta il rischio del cancro al colon e al retto e presumibilmente accresce la probabilità di contrarre tumori alla prostata e qualche altro tipo di cancro.
Negli USA dove il consumo di carne rossa è elevato, la società Americana contro il cancro suggerisce di limitare il consumo della carne rossa, e di soddisfare il bisogno di proteine attraverso il consumo di pesce, legumi e carni bianche.

Latticini sì o latticini no?
Il consumo dei derivati del latte è incoraggiato per il loro contenuto di calcio (v. osteoporosi) ma scoraggiato per il contenuto di grassi e colesterolo (v. cardiopatie e vasculopatie). Al riguardo bisogna precisare che il fabbisogno di calcio dell’organismo umano può anche essere soddisfatto dal consumo di cereali, spore se integrali, legumi e verdura, quindi l’esigenza del consumo di latticini per combattere l’osteoporosi sembra superfluo. Esistono, inoltre, latticini fabbricati con latte magro  quindi contenenti moderate quantità di grassi e colesterolo. Quindi il consumo di tali prodotti latteo-caseari, con queste prerogative è indiscutibilmente ammesso.
Va tenuto presente che i bovini mangiano solo erba eppure hanno un’ossatura che sostiene il peso di 300 kg quindi, non bisogna dimenticare che la manutenzione dello scheletro è garantita dall’assunzione, insieme con il calcio, di altri micronutrienti, ma soprattutto è garantita dell’attività fisica.

Sale sì o sale no?

Il fabbisogno di cloruro di sodio del nostro organismo è di 6 gr. nell’adulto e di 3 gr. nel bambino.
Queste quantità sono già contenute nei cibi che mangiamo per cui la loro salatura è un qualcosa di più che dovrebbe essere evitata.
L’eccesso di cloruro di sodio, infatti, favorisce l’aumento della pressione arteriosa, la ritenzione di acqua nei tessuti, secondo alcuni perfino l’insorgenza dei tumori. Quindi sostituiamo il sale con aromi e spezie ovvero utilizziamo altri sali contenenti ad esempio il potassio al posto del sodio.

Zucchero sì o zucchero no?

Il nostro organismo ha bisogno di zucchero per gestite i propri fabbisogni energetici e, tutto, sommato, lo zucchero è la benzina che ci consente di far funzionare la nostra macchina umana. Si consiglia, però, di assumere questo nutriente sotto forma di pane, pasta, riso, frutta, evitando o meglio limitando i dolci e le bibite zuccherate. Infatti, lo zucchero semplice, con cui dolcifichiamo i cibi può essere causa di sovrappeso e obesità, poiché se assunto in  eccesso si trasforma in grasso (trigliceridi) che infarcisce le cellule del tessuto adiposo.

Condimenti sì o condimenti no?

Tutti i condimenti sono ipercalorici e quindi, se assunti in eccesso possono produrre sovrappeso e obesità. Il condimento più salutare per il nostro organismo è l’olio d’oliva extravergine, poiché costituito in massima parte da acidi grassi monoinsaturi. Esso contiene, inoltre, grande quantità di sostanze antiossidanti e quindi probabile azione antitumorale. Gli altri grassi, come l’olio di semi ed il burro, sono anch’essi ammissibili per condire le nostre pietanze, ma solo in quantità limitata. I grassi dei condimenti dovrebbero essere consumati a crudo evitando fritture a causa delle sostanze tossiche che si possono formare ad alte temperature.

Vino sì o vino no?

Il vino è un alimento quasi del tutto privo di nutrienti, avente solo un effetto energetico prodotto dall’alcool. Infatti, un grammo di alcool produce 7 calorie; di conseguenza, se assunto in eccesso il vino è tossico, soprattutto per il fegato, ove può produrre patologie gravi, quali la cirrosi e l’epatocarcinoma. La dose di un bicchiere al giorno per la donna e due bicchieri al giorno per l’uomo è tollerata bene, sempre che non vi siano malattie del fegato concomitanti.

La dieta mediterranea.
È un tipo di alimentazione tipico delle popolazioni mediterranea in cui i cibi sono prevalentemente appartenenti al mondo vegetale. Ciò non significa rinunciare ad altri alimenti quali le carni, i formaggi, le uova, che, sporadicamente possono essere inseriti nel menu mediterraneo. Bisogna, comunque, tener presente che i cibi mediterranei contengono tutti i nutrienti necessari per la vita del nostro organismo e quindi sono tutti consumabili, facendo attenzione alla loro rotazione giornaliera e stagionale. A parte va considerato il fabbisogno di pesce, ricco di acidi grassi a lunga catena omega 3. Questi acidi grassi si sono dimostrati necessari per la prevenzione delle patologie cardiovascolari di natura aterosclerotica.

Perché la dieta mediterranea?

    • perché pur fornendo i macronutrienti (carboidrati, lipidi e protidi) al nostro organismo, essi, nel loro insieme, sono ipocalorici rispetto ai cibi animali.

    • Perché contengono i micronutrienti che ci proteggono dai radicali liberi, dagli acidi grassi polinsaturi che si formano nei nostri organi come scorie metaboliche, tossiche e nocive.

    • Perché si è dimostrata capace di prevenire tumori e malattie cardiovascolari, ambedue patologie gravi per la vita dell’uomo.

    Fonte: C R O C E  R O S S A  I T A L I A N A - COMITATO CENTRALE

 

 

 
 
 
   

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