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Il bilancio idrico

L'acqua è un elemento assolutamente necessario per sostenere la vita ed è stato calcolato che una persona media può vivere solo 4-6 giorni senza bere liquidi; è possibile invece sopravvivere molte settimane senza assumere cibo.
La conservazione dell’omeostasi idrica dipende dalla capacità di introdurre un’adeguata quantità di acqua, controllandone l’escrezione.
Il bilancio idrico dell'uomo esprime una delle situazioni metaboliche più significative e delicate, dipendendo, esso stesso, dalle quote di acqua che l'organismo perde nell'attuazione delle sue normali attività quotidiane.
Nella realizzazione di un lavoro, e in particolare nella pratica fisico-sportiva, l'individuo incrementa la sua temperatura corporea, per cui devono essere messi in atto determinati meccanismi di compensazione atti a mantenere tale temperatura nei fisiologici limiti naturali (circa 37°).
I principali strumenti di termodispersione sono la sudorazione e l’evaporazione del sudore; durante una gara si può arrivare a perdere anche oltre i due litri di acqua attraverso la sudorazione; è proprio la sudorazione che mantiene la temperatura corporea al di sotto di quei limiti incompatibili con la vita.
Un atleta ben allenato sopporta perdite di liquidi pari al 4-5% del proprio peso corporeo, ma già perdite pari al 2% comportano riduzione della capacità di prestazione e termoregolazione. Inoltre, con il sudore, l’atleta elimina anche elettroliti e sali minerali.
L’atleta deve poter tenere sotto controllo il proprio bilancio idrico insieme alla necessità di reintegrare l’acqua e i sali minerali persi durante l’esercizio fisico, allo scopo di prevenire l’ipertermia e il deterioramento delle prestazioni psico-fisiche.
I casi più gravi di disidratazione possono manifestarsi attraverso giramenti di testa, colpi di sole, oppure colpi di calore. Tali manifestazioni possono portare la persona ad una perdita della coscienza, fino ad arrivare, nei casi più critici, alla morte.
I sintomi del colpo di sole sono sudore profuso, pelle fredda e sudata, vertigini e a vol­te svenimento. Il miglior trattamento di emergenza è far sedere la vittima in un luogo fresco e ombreggiato e farle bere in abbon­danza acqua o bevande elettrolitiche diluite con acqua.
Nel caso del colpo di calore, i sintomi sono l’assenza di sudorazione, la pelle più calda del normale e a volte lo svenimento. Il miglior trattamento d'urgenza è rinfrescare rapidamente tutto il corpo usando ghiaccio, acqua fredda o impacchi freddi; inoltre, è importante chiamare subito un'ambulanza o un medico.


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