|
[Articolo tratto da: Metabolismo degli amminoacidi nell’attività fisica: solo sintesi proteica? – relatore: Claudio Stefanelli delDipartimento di Biochimica dell’ Università di Bologna. claudio.stefanelli@unibo.it - Corso residenziale di aggiornamento: Alimentazione ed Attività fisica 13-14 maggio 2005 Imola; pag 52]
Chetoacido ramificato deidrogenasi BCKDH = complesso polienzimatico molto simile alla piruvato deidrogenasi del catabolismo del glucosio.
Durante un esercizio dinamico, come la corsa o la bicicletta, svolto ad una potenza inferiore al 70% di VO2max, la concentrazione muscolare di aa inizialmente è scarsamente modificata. Se però l’esercizio viene prolungato o se aumenta l’intensità dello sforzo, aumentano anche la liberazione endogena di aa in seguito alla proteolisi e l’import di aa ramificati dal sangue. In questa situazione la disponibilità nella cellula muscolare di aa ramificati, unita alla diminuzione delle scorte di glicogeno, provocano una notevole attivazione della BCKDH, che porta ad un aumento dell’ossidazione degli aa ramificati. Contemporaneamente si osserva un aumento, lineare con lo sforzo, della produzione di alanina e glutammina, che sono riversate nel sangue. Con il procedere dell’esercizio, sono rilasciati nel sangue anche gli aa scarsamente utilizzati nel muscolo (come gli aa aromatici e la treonina). Tutti questi aa sono trasportati al fegato, dove vengono convertiti in glucosio o corpi chetonici, che potranno tornare al muscolo per rifornirlo di sostanze utilizzabili come combustibili.
|